Caratteri e Calligrafia

La scrittura cinese nacque durante la dinastia Shang, nel1700 a.C. circa e venne alla luce come linguaggio oracolare, come mezzo per rivolgersi agli dèi. Le prime iscrizioni, rinvenute all’inizio del ventesimo secolo circa, sono state reperite su gusci di tartaruga e scapole di buoi; questi erano utilizzati dagli indovini imperiali per consultare gli spiriti dei defunti imperatori affinché potessero consigliare al meglio il sovrano.

Incisione su pietra di caratteri cinesi moderni pre-riforma
Incisione su pietra di caratteri cinesi moderni.

Da allora, anche se i periodi di frammentazione furono moltissimi, l’idea di un impero cinese culturalmente unito fu sempre presente, grazie, appunto, all’ ampia diffusione della scrittura. La lingua cinese, quindi, soprattutto nella sua forma scritta, ha da sempre rappresentato un potentissimo simbolo dell’unità culturale del paese.

Le unità grafiche che rappresentano ciascuna una sillaba tendono spesso ad essere chiamate “ideogrammi”, ma la parola è inesatta, una più corretta definizione è quella di “caratteri”, in quanto ad ogni ideogramma dovrebbe corrispondere un concetto, un’idea (da qui il nome) mentre per i caratteri cinesi non è così: solo una parte di essi associa ad un’idea un carattere, mentre alcuni caratteri hanno solo funzione grammaticale, altri ancora derivano da prestiti stranieri oppure sono dei composti, ecc.

È interessante ricordare che il cinese è l’unica scrittura pittografica che è riuscita a sopravvivere per quasi 4 millenni: è contemporanea dei geroglifici egizi e dei caratteri cuneiformi mesopotamici, ma è utilizzata ancora oggi.

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Un importante aspetto da esaminare quando si approccia la scrittura cinese è il suo indubbio valore artistico: dal V secolo a.C. la scrittura dei caratteri costituisce un’arte figurativa indipendente: la calligrafia.

Quest’arte non è semplicemente confinata all’esercizio di scrittura, ma è vista come un mezzo per elevare lo spirito, perché simbolo di integrità morale, carattere, emozione ed estetica. Un carattere scritto bene non solo è un’opera d’arte, ma anche un pezzo da ammirare e collezionare e le opere di famosi artisti calligrafi sono di valore inestimabile. Ora, però, la sopravvivenza della calligrafia è messa in serio pericolo dall’avanzare delle nuove tecnologie e dei moderni strumenti di scrittura, molto più pratici. Come rimedio, nel 2008, per prevenire l’estinzione di questa nobile ed antica arte, la calligrafia cinese è stata proposta all’UNESCO per la candidatura al MOIHIH – Masterpieces of Oral and Intangible Heritage of Humanity (Patrimoni protetti dell’umanità orali ed intangibili).

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Pubblicato da cinesespresso

Amante della Cina e di tutto quello che la riguarda dal 2005.