Cinese: una lingua isolante

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Megaschermo 3D all'interno del 1° piano del Padiglione Cinese - Expo 2010
Megaschermo 3D all’interno del 1° piano del Padiglione Cinese – Expo 2010

Il cinese fa parte della famiglia di lingue cosiddette isolanti, o analitiche, in quanto manca totalmente di flessioni. “ISOLANTE” è infatti un termine che indica l’invariabilità delle parole, sono infatti assenti le flessioni, cioè quelle parti delle parole (in genere le code) che mutano in base al ruolo svolto all’interno della frase. Tutte le relazioni sintattiche del cinese vengono segnalate dall’ordine di successione dei costituenti della frase e mediante l’impiego di particelle grammaticali anziché tramite affissi e cambiamenti morfologici delle parole. Quali sono le principali conseguenze di questa apparentemente innocua affermazione? Vediamole insieme:

  • I nomi sono invarianti rispetto al genere e al numero: niente maschile, femminile, neutro, singolare, plurale, tipo “Un uomo, due uomini”;
  • Non ci sono declinazioni, cioè differenze tra i casi come in tedesco o in latino; in italiano, differenze come quella tra “io” “me” e “mi”;
  • Niente coniugazioni verbali, né modi verbali: niente congiuntivi, trapassati prossimi, -are -ere -ire, niente!
  • Niente comparativi o superlativo da imparare (bello, bellissimo; pretty, prettier). Al posto di tutto questo, esistono morfemi lessicali che svolgono la funzione di morfemi grammaticali, e accompagnano frasi, non parole.

Cosa caratterizza allora il cinese? Si tratta di una lingua sillabica: le parole sono formate da sillabe. Ogni sillaba è definibile come l’espressione sensata più piccola esprimibile nella lingua e nella maggior parte dei casi sono libere e non vincolate in posizioni fisse come per la grammatica italiana. Non è però vero che ad ogni sillaba  corrisponda una parola: la maggior parte delle parole sono composte da più morfemi/sillabe. La differenza sostanziale è che sono parole che si uniscono per formarne altre di significati completamente nuovi, e non semplici concatenazioni di sillabe.

Un esempio molto calzante e piuttosto celebre, che troverete riportato in moltissimi libri di testo è il seguente:

sé stesso

Xíng

Movimento

Chē

Veicolo

自行车

zì   xíng chē

Veicolo   che si muove da solo, cioè: BICICLETTA

In cinese questo modo di formare le parole è la norma, tanto che sono molto poche le parole formate da una sola sillaba. La maggior parte delle parole sono composte da due sillabe; ci sono poi parole di tre e quattro, anche cinque sillabe.

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Pubblicato da cinesespresso

Amante della Cina e di tutto quello che la riguarda dal 2005.